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lunedì 6 agosto 2012

SANTO STEFANO DI SESSANIO

A 1250 m dal livello del mare sulle montagne Abruzzesi, nel parco nazionale del Gran Sasso e dei Monti della Laga in provincia de L'Aquila, si trova Santo Stefano di Sessanio. Un borgo medievale dove il tempo si è fermato.
Dove un imprenditore italo-svedese Daniele Kihlgren ha deciso di aprire un albergo diffuso (Sextantio) conservando l'identità del borgo storico e del paesaggio con un positivo modello di sviluppo.
La reception dell'albergo è dentro una porcilaia, nelle camere non è stata alterata la cubatura originaria e sono stati usati solo materiali di recupero secolare autoctono ed i mobili sono quelli originali del territorio recuperati nelle discariche o da antiquari romani.

Nella struttura, diffusa per il paese, fanno parte anche le botteghe artigiane, la tisaneria, un ristorante ed un localino dove stuzzicare o fare l'aperitivo sempre rispecchiando la cucina domestica, i piatti poveri della tradizione e seguendo il calendario agricolo o religioso lasciando la gestione alla gente del posto.
Uno dei borghi più belli d'Italia dove le strade sono profumate, dove sembra di tornare indietro nel tempo, dove i muri all'interno delle case sono neri, dove i letti sono ancora con le tavole di legno, le coperte fatte a mano, dove c'è poca luce e le candele sono ancora di moda. Un paradiso unico nel suo stile dove la cultura e la tutela del patrimonio storico minore hanno prevalso sulla politica, sulle gettate di cemento e dove sembra di vivere in un film medievale.
Speriamo che con il tempo possano arrivare tanti Daniele Kihlgren per la salvaguardia delle nostre tradizioni, paesaggi e culture Italiane.





















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